6 giugno 2014

Recensione: Ritratto di donna in cremisi di Simona Ahrnstedt


Titolo: Ritratto di donna in cremisi
Autore: Simona Ahrnstedt
Prezzo: 10,50 euro
Pagine: 432
Editore: Sperling & Kupfer


Trama:

Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve bianchissima. Nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, tra il profumo delle ciprie e l'aroma dei sigari, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della capitale, con un debole per le donne belle e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte, per caso, nelle mille occasioni mondane dei salotti bene della città. Seth è incantato dall'intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun'altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest'uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth...



Cosa Penso:


Ritratto di donna in cremisi è uno dei libri più belli e struggenti che abbia letto negli ultimi tempi.

La storia d’amore tra la giovane Beatrice e Seth ha come sfondo la scintillante Stoccolma di fine ‘800 e inizia per caso, durante l’intervallo al teatro dell’opera. I due si scoprono man mano affiatati e sembra andare tutto per il meglio, anche troppo, infatti lo zio di Bea ha altri progetti per lei arrivando a separare brutalmente i due. Seth si sente ingannato, ma Bea non può rivelargli le parole dello zio, inizia così la part più struggente del romanzo che non fa presagire niente di buono.

Io, fedelissima della Londra dell’800, sono stata totalmente catturata da Stoccolma, i picnic sul ghiaccio, le passeggiate estive, nulla da invidiare alla cara vecchia Londra, e al tempo stesso così dannatamente intrigante. Ho apprezzato tutti i risvolti, belli e brutti del romanzo, perché alla fine senza di essi sarebbe stato il solito romanzo rosa.

I due protagonisti sono cocciuti e orgogliosi e certe volte fanno venir voglia di dargli due belle sberle, lo confesso, il mio kindle ha seriamente rischiato di andare a finire contro il muro più di una volta 8 povero il mio cucciolo XD ).

Tutti sembrano contrastare i due innamorati, lo zio, il cugino, e, soprattutto il promesso sposo di Bea, il perfido Conte Rosenschiöld, un vecchio tiranno che sarà uno dei personaggi più disgustosi del libro, ma non l’unico purtroppo. L’unica amica è la dolce cugina di Bea totalmente al’oscuro delle macchinazioni familiari, ma anche lei avrà il suo bel da fare nel romanzo.

Tra alti e bassi, imprecazioni e lanci di kindle, si arriva alla conclusione di questo “ritratto” lasciando finalmente soddisfatto il lettore ( e ci mancherebbe dopo tutto quello che è successo nel libro XD ).


Se non l’avete ancora letto, fatelo di corsa.

2 commenti:

  1. Che bellooo, mi hai fatto venire voglia di leggermelo adesso, subitissimo *.* e poi con questo caldo andare ad un pic nic sul ghiaccio sarebbe l'ideale!!! Comunque mi auguro che il kindle stia bene xD

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    1. Per ora :P ma non è detto che in futuro con una di queste mie letture possa farsi male :P

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