3 maggio 2013

Recensione: Un uso qualunque di te di Sara Rattaro



Titolo: Un uso qualunque di te
Autore: Sara Rattaro
Pagine: 208
Prezzo: € 12
Editore: Giunti Editore
Genere: Narrativa
Data di uscita: 14 marzo 2012


Trama:

 Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.



Cosa Penso:


Difficile parlare di questo libro, davvero difficile. Pensavo fosse un libricino come tanti, per passare il tempo, invece è un piccolo diamante che affronta tematiche di tutti i giorni e le debolezze dell’animo umano.

La storia ruota intorno ad una famiglia composta dal padre Carlo, dalla madre Viola e dalla figlia Luce. Ripercorrendo il presente e il passato scopriamo come si sono conosciuti Carlo e Viola, come si sono innamorati, come lui sia rimasto folgorato da lei. Viola però, non è soddisfatta della sua vita, vuole nuove esperienze e questo la porta nella stanza dove ha inizio il romanzo. Chiamata d’urgenza in ospedale, tutti i segreti di Viola vengono a galla con conseguenze catastrofiche.

E’ un libro se si legge bene e velocemente, e che, seppur piccolo, racchiude una marea di emozioni, non si può arrivare alla fine del libro senza aver usato un bel po’ di fazzoletti. Ho pianto lo ammetto e non me ne vergogno. Il personaggio di Viola non è da subito nella top ten dei personaggi più amati, ma vi entra di diritto proprio alla fine per la scelta coraggiosa che prenderà.

So che la recensione è un po’ misera, ma questo libro è tanto piccolino, quanto grande di contenuti. Non si può far altro che leggerlo e consigliarlo, come sto facendo adesso con voi. Se lo vedete in libreria, per favore, fatelo per voi stessi, compratelo :)


6 commenti:

  1. Me l'hanno consigliato ma me ne ero completamente dimenticata, mi hai fatto tornare la voglia di leggerlo *^*

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  2. Un libro meraviglioso! Consigliato a tutti (quante lacrime.. tante tante!!)

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  3. Ciao,
    c'è un premio per te sul nostro blog
    http://il-flauto-di-pan.blogspot.it/2013/05/secondo-premio-liebster.html

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